Epicondilite

Epicondilite

Cos’è

L’epicondilite (più precisamente epicondilalgia omerale) è una sindrome dolorosa localizzata nei tendini dell’epicondilo laterale (il gomito). Viene chiamata anche gomito del tennista, perché il tennis è lo sport che maggiormente espone a tensione le strutture interessate dal disturbo.

L’epicondilite è dovuta a un’infiammazione spesso determinata da un sovraccarico funzionale, che si verifica maggiormente quando tendini e muscoli del gomito vengono costretti a eccessivi sforzi.

Cause

La causa principale dell’epicondilite è quindi l’uso vigoroso e ripetitivo dell’articolazione del gomito, in attività lavorative o anche ricreative. Attività che possono causare l’epicondilite sono quindi sport come tennis, scherma, golf, squash e attività lavorative come quelle del falegname, idraulico, muratore, imbianchino.

Spesso, l’epicondilite è secondaria a una serie microtraumi ripetuti che si sono verificati a livello dei tendini dei muscoli estensori della mano e del polso.

Sintomi

Solitamente, i sintomi dell’epicondilite si sviluppano in modo graduale: il dolore inizia con lieve intensità, peggiorando nei mesi. I sintomi più diffusi sono:

  • Dolore localizzato nella parte esterna del gomito, che può irradiarsi lungo l’avambraccio;
  • Sensazione di debolezza dell’avambraccio o del braccio;
  • Forza nella presa dolorosa, anche mentre si stringono oggetti poco pesanti;
  • Peggioramento del dolore con i movimenti del polso, specialmente con il sollevamento e l’estensione;
  • Rigidità mattutina.

Diagnosi

Nella maggioranza dei casi, per formulare la diagnosi dell’epicondilite è sufficiente l’esame obiettivo. Dopo l’anamnesi, il medico procede con la pressione della parte interessata e poi effettua alcuni test per confermare il sospetto diagnostico.

Generalmente, il medico richiede anche dei test strumentali come la radiografia e l’ecografia; possono venire richiesti inoltre una TAC o una risonanza magnetica nucleare

Terapia

Nella fase acuta dell’epicondilite, per il trattamento del dolore vengono utilizzati farmaci antinfiammatori come i FANS e antidolorifici. Essenziale è anche il riposo: l’attività sportiva o lavorativa va interrotta momentaneamente, con una eventuale immobilizzazione del gomito.

Se dopo 6-8 mesi i sintomi non regrediscono, il medico può consigliare una valutazione ortopedica per eventuale intervento chirurgico.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di soffrire di epicondilite, è bene fare sempre un adeguato riscaldamento prima di iniziare l’attività sportiva o comunque prima di sforzi intensi con il braccio.

Per gli sportivi, potrebbe essere necessario migliorare la propria tecnica, facendosi consigliare da un allenatore professionista per vedere se i movimenti sono corretti.

Trattamenti Consigliati

  • Terapia con onde d’urto, onde acustiche con proprietà benefiche di tipo antidolorifico e antinfiammatorio
  • Terapia infiltrativa locale mirata con acidi ialuronici ed eventuale steroidi per ridurre la componente infiammatoria e idratare la regione peritendinea
  • Ossigeno ozono terapia periarticolare che sfrutta le potenti doti antiflogistiche dell’ossigeno attivato
  • L’ultrasuono terapia high power, un trattamento terapeutico basato sull’effetto biologico delle onde acustiche
  • Tecarterapia, trattamento elettromedicale basato su una tecnologia che sfrutta una radiofrequenza a bassa intensità che genera una stimolazione sul microcircolo.